iQ center Work

Formazioni e soluzioni mirate

per quanto riguarda: la gestione dello stress; la prevenzione del burn-out;
la sensibilizzazione circa l’uso/abuso di sostanze psico-attive sul posto di lavoro.

Promuovere la salute sul posto di lavoro

Lavorare e svolgere la propria professione nelle condizioni opportune sono elementi centrali per la salute dell’individuo. È ormai noto come l’attenzione alla sicurezza, al contesto professionale, alla soddisfazione dei lavoratori siano fattori cruciali non solo per garantire alti livelli di benessere, ma anche per prevenire infortuni, malattie e per facilitare il raggiungimento di risultati aziendali in un clima favorevole. Sui luoghi di lavoro molto può essere fatto per proteggere la salute delle collaboratrici e dei collaboratori; il datore di lavoro ha il fondamentale compito di garantire la sicurezza del personale impiegato nell’azienda. L’Ufficio Federale della Salute Pubblica (UFSP) indica in particolare tre assi centrali sulle quali lavorare:
  • rafforzare le competenze personali mediante la formazione continua;
  • favorire la partecipazione attiva dei lavoratori in merito alla tematica;
  • migliorare costantemente l’organizzazione e le condizioni di lavoro.
iQ center Work opera in questo senso, offre formazioni e soluzioni mirate per quanto riguarda:
  • la gestione dello stress;
  • la prevenzione del burn-out;
  • la sensibilizzazione circa l’uso/abuso di sostanze psico-attive sul posto di lavoro.

Responsabile

Donatella Torraco

Responsabile iQ center Road & Work
L’obiettivo dei nostri interventi è quello di promuovere e diffondere una cultura aziendale che sia fondata sulla sicurezza e la salute dei propri collaboratori, prevenire il rischio di incidenti, malattie, assenteismo, mortalità e relativi costi. I nostri programmi rappresentano un importante investimento sul personale, inoltre permettono di effettuare una mappatura dei vari settori aziendali, vanno ad individuare ed analizzare elementi cardine quali dinamiche, clima, livelli di comunicazione, eventuali conflitti e fattori stressogeni.

Analisi, prevenzione, interventi

Analisi

Affinché la prevenzione sia integrata nella cultura aziendale, è importante attivare un gruppo di lavoro che operi un’analisi dei bisogni e dei rischi specifici formato dai responsabili dell’azienda e dagli specialisti della prevenzione. Laddove fosse presente, occorrerà coinvolgere anche il responsabile della sicurezza.

Prevenzione

La prevenzione ha l’obiettivo di agire sui fattori che possono portare a comportamenti a rischio, suscettibili di trasformarsi e consolidarsi nel tempo sia sotto l’influsso di predisposizioni individuali che di meccanismi sociali e stress ambientale professionale. Suo compito è quindi quello di influire sulle possibili cause ambientali, comportamentali, relazionali, culturali e personali.

Interventi

Al termine del percorso l’azienda disporrà di conoscenze e strumenti per eventualmente adottare nuovi regolamenti o strategie atte a promuovere la salute, prevenire situazioni a rischio e incidenti, diminuire la mortalità professionale e intervenire precocemente sulle situazioni conclamate.

Formazione
per il personale

In base alle esigenze espresse dall’azienda e individuate dal Gruppo di lavoro verrà elaborati dei moduli per i responsabili allo scopo di fornire degli strumenti conoscitivi e di intervento atti a favorire la salute sul posto di lavoro e prevenire situazioni a rischio.
Alle collaboratrici e ai collaboratori verranno proposti dei momenti informativi relativi ai rischi e alla conseguenze sull’uso di sostanze.
In caso di situazioni conclamate gli specialisti garantiscono l’attivazione di risposte ad hoc.

Prevenzione

Prevenzione all’uso di sostanze psico attive

Il legislatore ha riconosciuto i rischi per la sicurezza sul lavoro rappresentati dal consumo di alcol o di altre sostanze psico attive. Esiste pertanto una base legale che regolamenta questi aspetti e che obbliga il datore di lavoro a prendere dei provvedimenti.
Il datore di lavoro e/o il superiore è responsabile se permette consapevolmente al dipendente di continuare a lavorare in stato di ebbrezza o comunque in uno stato di alterazione tale da pregiudicare la sicurezza (art. 82 della Legge federale sull'assicurazione contro gli infortuni). Il superiore ha la facoltà discrezionale di giudicare se una persona è in grado o no di lavorare. La legge non stabilisce un preciso tasso di alcolemia.
È punibile il lavoratore che si mette in uno stato tale da mettere in pericolo se stesso o altri lavoratori. Questo divieto vale in particolare per il consumo di bevande alcoliche o di altri prodotti inebrianti (art. 11 dell'Ordinanza sulla prevenzione degli infortuni).
Il datore di lavoro può imporre il divieto di consumare bevande alcoliche in azienda (art. 35 dell'Ordinanza 3 alla Legge sul lavoro). Nelle vicinanze dei posti di lavoro dev’essere tuttavia disponibile acqua potabile. Qualora le condizioni di lavoro lo richiedano, devono essere ottenibili anche bevande non alcoliche. (art. 35 cpv 1 OLL3).
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